mercoledì 14 dicembre 2016


Il silenzio sacro
è una perla di luce
nella bocca del corvo.
Il mio buio è l’oceano nero
da attraversare.
Lì la mia anima senza pelle,
né falsi volti.
Anima muta. Anima nuda.
Raccontami che la Vita è ritmo.
Passaggio. Trasformazione.
Meta
m
O
R 
f O S
         i
In attesa del mio VOLO.


      [ Meravigliosa illustrazione di PAOLA PEZZOTTA paolapezzotta.blogspot.it 
        Poesia Nella bocca del corvo di SILENE ARNALDI]

Ogni pensiero si è dissolto nella Natura; l’incanto del cielo ; tutto è connesso e ha un senso. Senza giudizio. Essere. I miei piedi sono Essere. Il mio respiro è Essere. Dentro di me un vuoto pieno, un fluire. Vivere.


[Foto e parole di SILENE ARNALDI]

martedì 18 ottobre 2016

'E se guardiamo più da vicino vediamo che anche tra noi e la nuvola che fluttua nel cielo c'è un cordone ombelicale.
Meditare significa questo, esercitarsi a guardare in modo tale da vedere  la natura dell'interconnessione di ogni cosa e un giorno vi accorgerete che l'idea che ci siano un fuori e un dentro è solo un'idea. '

Thich Nhat Hanh

Il Silenzio è il catino dell’anima. Un recipiente aperto, dove lei vibra ed è ciò che è. Senza orpelli, né confezioni, né presentazioni. Né accettabile, né inaccettabile.             
L’anima è, esiste, pulsa e vive.

Nel Silenzio lei fluttua, si accomoda, si espande, si esprime e lasciata libera definisce il nostro andare, scioglie il corpo, si connette al respiro dell’Universo.
La consapevolezza dell’Istante allarga la visione. La pelle protegge e accoglie - gli occhi guardano e lasciano entrare - le orecchie odono e conducono suoni e silenzi dentro di noi - i piedi sostengono, danzano, inciampano e avvertono le vibrazioni della terra. Nessun giudizio. Solo il miracolo di essere vivi.  

Sono tutto ciò che mi circonda. I miei occhi e gli occhi del mondo sono la stessa identica cosa. Interconnessi. In questo esatto momento.


[SILENE ARNALDI, Il Silenzio è il catino dell’anima, foto e testo]

lunedì 26 settembre 2016




Libro d'artista Gioia di essere VIVI 
(monotipo e testo di  SILENE ARNALDI)


'La quiete è un passo
che non fa rumore.

Sentire 
la Gioia
di essere
VIVI

tra le foglie.'



L'Istante Naturale è il frammento di tempo, in cui Uomo e Natura hanno un unico respiro. 
Si sovrappongono, si fanno da reciproco specchio. L'attimo in cui l'essere umano VEDE il paesaggio regala una percezione allargata, un sentire ampio. Il silenzio delle foglie autunnali fa da eco alla quiete interiore, che si avverte a contatto con gli elementi naturali. Il ritmo della Natura è lo stesso ritmo che pervade le nostre vite. 
I suoi cicli, le sue caducità, i mutamenti, le fioriture. I nostri cicli, le nostre caducità, i nostri mutamenti, le nostre fioriture. La meraviglia della Natura è la meraviglia dell'Essere Umano. 
Nasce una visione profonda, si avverte la connessione tra l'uomo e il cosmo, tra la nostra interiorità e ciò che ci circonda. 
In quell'attimo la Gioia di essere VIVI trabocca, danza tra le foglie. E' eterna. 


   



lunedì 25 luglio 2016

Il Canto della Vita di SILENE ARNALDI

Copertina

Interno

' Esprimere                                          Esprimermi

è il mio volo'

'Lasciaci udire il tuo Canto
La direzione del nostro andare'

Ultima pagina

Interno

'Vita 
Che io sia albero o sasso
Pesce o corpo sinuoso di donna
Cielo o radici nella terra

Esprimere                                Esprimermi

                      é il mio volo


Vita 
Che tu sia albero o sasso
Foglia o ramo
Donna o Uomo

Lasciaci udire il tuo Canto
La direzione del nostro andare'

Il Canto della Vita é un piccolo libro interamente fatto a mano. Un inno all'espressione della nostra meravigliosa unicità e un monito a mettersi in ascolto della voce segreta della Vita. 
Pesci, acqua, cielo, rami, esseri umani scivolano l'uno nell'altro, sono interconnessi, attraversati dal ritmo della Vita, dalle sue leggi di trasformazione. Un filo li unisce: la necessità di esprimere ed esprimersi per ciò che sono. 
Nel testo la punteggiatura scompare, le parole vogliono essere liquide. Contaminarsi le une con le altre fino a diventare silenzio nell'ultima pagina.

[Testo e illustrazioni di SILENE ARNALDI]

domenica 24 luglio 2016

Il Viaggio della Vita di SILENE ARNALDI 

esposto alla mostra Libri Mai Mai Visti 2016 (Russi)

Interno

 Radici

Rami

Interno aperto









'Andare a vedere le Radici,
cercare nei sotterranei dell'anima
il nostro volto originario,
il volto bagnato della nascita
emerso dal buio della madre.
 
Volto audace, Volto etereo,
Volto dono del cielo,
Volto senza lacrime né sorrisi,
Volto senza paura né preghiera.
 
Il Volto autentico.
 
Scendere  dai rami, oltrepassare il tronco,
lasciarsi cadere,
oltre la melma, oltre i vermi della terra.
 
Occhi interiori sanno vedere in quell'oscurità,
Orecchi acerbi sanno sentire il Canto della Vita,
il Canto Puro, Il Canto dei Canti,
il Canto Eterno,
l'Inno d'Oro della Radici.
 
Perdersi tra i Rami,
sfiorarne con gli occhi la forma,
toccare la  superficie rugosa,
afferrarli e rimanere in
equilibrio nel cielo.
 
Cadere nell'umana paura.
Sono lì le risposte?
Dove andare?
La traiettoria della vita è una 
o esistono molteplici direzioni?
Il nostro volto è unico
o dietro agli occhi si aprono altri occhi?
 
Siamo qui inerti , 
indifesi,
a sentire l'urlo del vento sulla pelle,
a diventare la Coppa della Gioia,
la Sorgente.
 
Il Senso ci tocca nel religioso silenzio.
Siamo qui ad esplorare la dimora del blu.
Errare senza meta la nostra sola certezza.
 
I Rami sono 
Radici nel blu.
 
Le Radici sono
Rami nella terra., 
 
Il Viaggio della Vita è un viaggio nel profondo. Nei sotterranei dell'anima, oltre le maschere, i ruoli, le immagini fisse, che vorrebbero definirci ed etichettarci. Lì  il 'volto originario', il ' volto dono del cielo', 'il volto autentico', dove si ode 'il Canto della Vita', 'l'Inno d'Oro delle Radici'. L'origine e la sorgente, che a tratti fugaci e rari ritroviamo come un bagliore improvviso. 
Il Viaggio della Vita è un volo nella nostra continua esplorazione umana.  Le radici capovolte diventano rami. Un ardore ci accompagna, un senso di paura e d'incertezza nell'imprevedibile gioco dell'esistenza. 
Noi uomini in precario 'equilibrio nel cielo', noi pieni di quesiti talvolta irrisolti, noi capaci di diventare la 'Coppa della Gioia, noi toccati da un 'religioso Silenzio'.

Radici e Rami, Origine ed Esistenza, Inizio e Fine: termini interconnessi, legati, indissolubili.

[testi e immagini di SILENE ARNALDI]
 
 

lunedì 10 agosto 2015







                          [Uomini , Acqua, Cielo - Testo e foto di SILENE ARNALDI]



Esseri umani. Eterni cercatori. Con quella sete mai del tutto appagata e quella fame sotterranea, che ci sospinge come vento. Individui circoscritti come isole, che bramano la terra e nell'acqua vorrebbero a volte tuffarsi. Isole desiderose di librarsi nel cielo per sentire il sapore del blu. Lembi frastagliati di costa, che non possono fare a meno della loro immobilità e del silenzio. Siamo tutto questo nel nostro continuo mutare. La stessa elettricità che scorre nella Natura pervade le nostre ossa, la pelle, il nostro sentire.
L'ignoto, la ricerca e la scoperta sono le bussole del nostro andare. Ci sarà sempre un nuovo orizzonte per cui mettersi in viaggio. Cambi di percorso inaspettati. Nuove sfumature del nostro volto. Segni sul corpo e tracce di esperienze nell'anima. Presenze, assenze, incontri, nutrimenti e apparenti carestie. Giunge ai nostri piedi ciò che deve arrivare, non importa se linfa succosa o un'onda travolgente, che ci sbatte al suolo.
 
Tutto è cibo, tutto è Vita. Nutrimento. 

Cosa hanno mangiato i nostri occhi, le nostre mani, il naso, le bocche, i piedi oggi ? Quali parole, quali suoni sono giunti alle nostre orecchie ? Abbiamo scelto cosa mangiare o abbiamo inghiottito senza masticare, senza sapere, senza sentire ? 
Non siamo molto diversi da ogni altro elemento naturale. Siamo alberi che succhiano nutrimento vero e portano verso il cielo rami floridi e carichi di gioia e bellezza ? O affondiamo le radici in un terreno arido e avvelenato e proseguiamo verso l'alto per inerzia carichi di rami secchi e affaticati ? 
Niente può sopravvivere senza nutrimento e noi esseri umani possiamo scegliere di cosa nutrire le nostre vite e le nostre relazioni. 
La consapevolezza di sapere cosa portiamo dentro di noi e fuori da noi ci permette di fiorire, anche quando il vento è forte e ci sembra di stare in piedi a stento. 
La consapevolezza di essere in relazione con noi stessi, con l'universo, con gli altri ci permette di vivere appieno la gioia, quando arriva a colmare i nostri giorni. 

Consapevoli e connessi. 
Consapevoli e connessi con noi stessi. Completi e perfetti cosi come siamo. 
Consapevoli e interconnessi con il cielo e con altri esseri umani. 

La consapevolezza di fare, di essere, di agire, di respirare, di sentire, di accogliere diventa allora la direzione da seguire. Ci conduce nella nostra esplorazione e la sete e la fame non sono irrequiete e cieche, ma sono sentinelle sulla via, che ci indicano il percorso; sono i bisogni che sappiamo riconoscere e soddisfare, scegliendo per noi i giusti nutrimenti. Non siamo mendicanti, ma tendiamo agli altri mani piene e gioiose di condividere.

Esseri umani. Eterni cercatori. Esseri completi. 
La stessa elettricità che scorre nella Natura pervade le nostre ossa, la pelle, il nostro sentire.

  Gli occhi dell’Amore sono senza giudizio. Sono occhi come fari. Aperti. Nessun confine li racchiude. Esistono senza essere contenuti né c...