Se oggi sotto a questo cielo plumbeo guardassimo oltre. Niente lamentele. Niente tristezze.
Se lo guardassimo con occhi esploratori. Con occhi bambini.
Se lo guardassimo con occhi esploratori. Con occhi bambini.
Se vedessimo le sue tonalità e la sua bellezza.
Se sentissimo in questo cielo che c'è un tempo per il blu e uno per il grigio, per l'espandersi e il ritrarsi, per esternare e per guardare dentro, per la gioia e per la tristezza.
Se scegliessimo di non etichettare e di non farci condizionare da ciò che ci hanno detto, ma scegliessimo di vivere l'esperienza con occhi nuovi, con occhi senza pre-giudizio... forse stamattina vedremmo un cielo interessante.
Sentiremmo che non è lassù, ma che ci tocca e ci incontra.
Avvertiremmo che siamo cielo noi stessi.
Mutevoli e liberi.
Liberi di scegliere.